Perché non faccio auguri di compleanno su facebook.

Per un motivo molto semplice: vedo che succede quando li fanno a me.
È sempre più difficile scrivere risposte originali a chi fa auguri non originali, uno si trova sempre a doversi ripetere alternando faccine, puntini di sospensione, punteggiatura varia randomicamente.

Quindi, non avendo 700 frasi diverse (ma neanche 5, vah) per fare gli auguri alla gente[1], non ne faccio; rispondermi sarebbe solo una rottura di scatole, come sarebbe anche per me scrivere la stessa cosa ogni giorno su bacheche diverse.

Se dovete scrivere qualcosa, fate in modo che vi si possa rispondere in maniera diversa da un ctrl-v. È l’unico modo per essere davvero apprezzati.

  1. Sarebbe facile, conoscendoli bene: questo dimostra quanto poco conosca la gente che mi sta intorno. []

Snippet LaTeX

Questo post sarà modificato spesso, serve a conservare snippet che voglio trovare subito, quando mi servono. Suggerimenti ben accetti.

Un documento “vuoto”:

\documentclass[11pt,a4paper]{article}
\usepackage[italian]{babel}
%\usepackage[utf8]{inputenc} % non usarlo, che \`e meglio.

\usepackage{siunitx}
\usepackage{microtype}
\usepackage[bookmarks,colorlinks=red]{hyperref}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{rotating} % quanto sono grosse, le tue tabelle--immagini?

%\usepackage{amsmath} \usepackage{amssymb} % quanta roba matematica ti serve, eh?
%\usepackage{fullpage} % vuoi il testo largo come su word?

\author{Pinco Pallino \and Paolino Paperino}
\title{Una relazione qualsiasi.}
\date{\today}

\begin{document}
\maketitle
\begin{abstract}
	% Abstract.
\end{abstract}
%\tableofcontents \listoffigures \listoftables % questa riga finir\`a commentata prima di subito, se vuoi usare l'abstract descrivendo il lavoro. commentata per intero o anche a pezzi. eventualmente, figures e tables si spostano in coda.

\end{document}

Un’immagine.

\begin{figure}[htpb]
   \centering
   \includegraphics[width=0.9\textwidth]{filename}
   \caption{   \label{fig:}}
\end{figure}

Un’immagine ruotata sul lato lungo della pagina.

\begin{sidewaysfigure}[p] % needs "rotating"
   \centering
   \includegraphics[height=0.9\textheight]{filename}
   \caption{   \label{fig:}}
\end{sidewaysfigure}

L’ancestrale paura del fuoco.

Io mi sarei anche rotto i coglioni, eh.

E no, non dico nulla. Tanto chiunque può inventarsi tutti i fatti che vuole e rompere ancora di più.

La situazione a Fukushima, giusto per restare nel campo dei fatti, è pesante ma non tragica. Ci sono un paio di reattori con impianto di raffreddamento rotto, che vengono innaffiati con acqua di mare per raffreddarli. La “esplosione del reattore #1” non è un botto nucleare, semplicemente l’idrogeno del raffreddamento ha preso fuoco esplodendo come sua natura e distrutto il capannone attorno al terzo contenimento.

Pare che il combustibile sia danneggiato, ma il rischio di fusione del core con successiva dispersione dell’uranio fuso nell’ambiente è un rischio che si correrà solo se durante la prossima settimana non riusciranno a raffreddarlo adeguatamente. La parte difficile di ciò è trovare energia per le pompe.

La radioattività intorno alla centrale deriva dal deliberato rilascio di vapore dall’interno del reattore, per diminuirne temperatura e pressione ed evitare che scoppi. La distribuzione di ioduro di potassio deriva dalla possibilità che ci siano piccole quantità di iodio radioattivo in quei vapori.

E si, un operaio è morto, qualche altro ha preso dosi non indifferenti di radiazione che probabilmente gli accorceranno un po’ l’aspettativa di vita. Queste vittime sono di qualche ordine di grandezza meno rispetto al numero totale della catastrofe terremoto, e non mi sembra corretto imputarle interamente “al nucleare” come se fosse una cosa slegata dal terremoto.

Come sempre, se ho scritto cazzate, ditemelo.

PS: Non me ne frega nulla del piano di sviluppo nucleare italiano. È una mossa stupida, adesso che i costi sono immensi rispetto ai benefici. Penso che quei miliardi di euro vadano meglio investiti in progetti come questo, di importanza strategica per questa nazione che ha stupidamente chiuso le sue centrali.

PS2: Gli antinuclearisti che si basano sulla paura irrazionale della gente non meritano che li ascolti, mi fanno soltanto incazzare. È normale esprimere i propri dubbi e valutare di conseguenza i pro ed i contro. Ma i terroristi come loro meritano Guantanamo.

(meno male che non dovevo scrivere. eh.)
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Ringraziate Gasparri (e compagnia).

Quando Maurizio Gasparri (o qualcuno simile di simile, non ricordo esattamente chi) ha detto che per fermare le violenze sarebbero necessari degli arresti preventivi, sapeva esattamente quello che diceva.

Scegliere metodi da repressione antidemocratica non fa altro che selezionare il campo di battaglia, e il Gasparri che ha scelto uno entro il quale hanno la certezza di vincere. Infatti, questa protesta ha  due modi di procedere, che vanno scelti in base allo stato della democrazia in Italia.

La via democratica. Viene scelta se la democrazia funziona ancora, e si compone di azioni non violente, agendo sull’opinione pubblica e sui membri del parlamento per convincerli singolarmente[1]. Si tratta comunque di azioni HUMINT e SIGINT[2]

La via violenta. Questa invece si sceglie quando i meccanismi democratici non funzionano più. E siccome lanciare sampietrini è una cazzata che non otterrà nulla, per ottenere il controllo di una nazione “la via violenta”, è in pratica terrorismo stragista della peggior specie. Necessario, se e solo se i mezzi democratici non funzionano più.

Maurizio Gasparri ha scelto la seconda, forte della convinzione (vera) che su quel piano vincerebbero, ma anche no: ha tutta l’intenzione di aizzare[3] i manifestanti a sputtanarsi con l’opinione pubblica, legittimando un intervento di forza.

Cosa ancora più importante: gli arresti preventivi sono solo una minaccia che non sarà attuata. Servono solo ad alzare il livello dello scontro, invitano al terrorismo facendo credere che la democrazia non funzioni più.

Ai manifestanti la scelta, adesso. La democrazia italiana funziona, oppure no?

  1. niente minacce di morte, quello sarebbe “violento”, almeno secondo il mio concetto di violenza []
  2. non letteralmente, non vorrei essere costretto a dover specificare che sto sarcasticando []
  3. ringraziate, per questo: anche i “capipopolo” aizzano, sparando cazzate sulle supposte “vittorie del movimento” []